UN DOCUMENTARIO INTERESSANTE
Giovedì quattoridici settembre il Laboratorio sociale occupato autogestito “Buridda” di Genova ospita un’interessante iniziativa sul tema delle migrazioni: viene proiettato il video, di Félix Brassier, dal titolo «Exile 2.0» sulla questione dei profughi siriani; l’appuntamento è per le ore 19:10, presso la sala concerti – che risulta essere piuttosto affollata – nello spazio che si sviluppa al di sotto del piano stradale di corso Montegrappa che passa accanto alla sede dell’ex Magistero.
Come spiega l’autore del filmato nella sua breve introduzione, a dire il vero – ed è un grosso peccato – poco comprensibile, per il fatto di essere effettuata in parte in francese ed in altra in inglese, oltre al problema che il tono di voce non si può certamente definire squillante, si tratta di un documentario di circa novantaquattro minuti volto a raccontare l’estenuante viaggio a cui sono costrette le “persone in cammino” per giungere in luoghi più sicuri per loro rispetto a quelli di origine.
Il girato, che copre un arco temporale che va da ottobre 2016 a marzo 2017, ripercorre – con dialoghi in parte in francese, ma per la maggior parte in lingua inglese – a ritroso le tappe delle migrazioni dei profughi siriani verso la Francia e l’occidente in generale: si parte pertanto dalla terra di origine del documentarista – la regione transalpina della Normandia – per ripercorrere le varie tappe obbligate della così detta Balkan Route, ed arrivare a destinazione, cercando di dare uno spaccato il più possibile veritiero della vita quotidiana delle “persone in cammino”.
Concludendo, si tratta indubbiamente di un documentario interessante, che dà un’idea precisa delle enormi problematiche che i migranti sono costretti ad affrontare per giungere all’agognata meta: chi fosse interessato alla sua visione, lo può trovare in rete all’indirizzo https://felixbrassier.wordpress.com.
Genova, 18 settembre 2017
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
http://pennatagliente.wordpress.com